venerdì 29 maggio 2009

Il cammino di vita di un 11: Burt Goldman

L'11 è la rivelazione
  • Naturalmente intuitivo e con buona capacità di avere canali di percezione molto sviluppati.
  • Ha moltissime idee, ma deve imparare a valutarle con cura per renderle pratiche ed applicabili.
  • Spesso è un sognatore.
  • Deve sviluppare le sue capacità soggettive, elevarsi sul piano dell'ispirazione, mostrando i suoi talenti di inventiva e creatività, cercando di scoprire nuovi principi.
  • Deve studiare la scienza segreta o il misticismo ed applicarlo negli usi più elevati.
  • Deve fidarsi delle sue intuizioni ed avere fiducia in una guida superiore.
  • Deve essere pronto a ricevere rivelazioni ed intuizioni da condividere con il mondo.
  • Non deve cercare di accumulare denaro, altrimenti smarrirebbe la propria luce.
  • Deve ispirare gli altri con il proprio esempio, vivendo personalmente ciò che comunica.
  • Incontrerà le sue opportunità seguendo una linea spirituale o nel campo dell'invenzione o della recitazione teatrale.
  • Può acquisire grande fama e popolarità, se non si fa abbagliare dal dio denaro.
Un 11 molto famoso è Burt Goldman, da sempre grande studioso dei campi della mente e della spiritualità umana, tra i più grandi nomi del Silva Mind Control, scrittore, conferenziere, creatore di grandi prodotti audio come American Monk, Quantum Jump e molto altro.
Oggi ha 81 anni, è arzillo ed attivo, crea corsi per i suoi allievi, insegna la sua visione del mondo. Fin da giovane si è interessato allo yoga ed alle discipline mistiche, si è poi dedicato intensamente al Silva Mind Control, continuando a ricercare ed a mettersi in gioco... una vera grande anima.
Consiglio vivamente i suoi libri ed i suoi prodotti.

giovedì 28 maggio 2009

Personalità e difetti della vista

Rileggendo un libro di Martin Brofman "Guarisci la tua vista", mi sono imbattuto in un capitolo in cui si collegano i difetti visivi con la personalità.

Che cos'è la personalità?
La personalità è l'insieme dei comportamenti, dei caratteri mentali e delle abitudini apprese in base ai condizionamenti esterni (famiglia, scuola, eventi...)

La personalità (fattore mentale) condiziona direttamente il nostro corpo (fattore fisico) e lo modella tramite l'energia elettromagnetica (qi o prana). Il corpo si adegua insomma a questi campi magnetici.
La vista rappresenta il modo in cui ci relazioniamo con l'ambiente esterno e quindi se siamo miopi, presbiti o astigmatici è perchè viviamo questo rapporto in modi differenti da come dovremmo fare.

mercoledì 27 maggio 2009

La porta dell'amore

Leggendo il libro "La Voce del Silenzio" mi sono imbattutto nel capitolo delle sette porte, le sette prove che devono essere superate nel cammino dell'esoterismo. La frase seguente è tratta dal capitolo "Le Sette Porte".

Il sentiero è uno per tutti, i mezzi per raggiungere la meta devono cambiare secondo i pellegrini.

La prima porta è la porta dell'amore.
Bisogna imparare a separare il corpo dalla mente e dallo spirito. Riconoscere che noi siamo più del nostro corpo e più della nostra mente
A comprendere che la nostra vita sulla Terra è temporanea... e che ciò che sembra importante nel mondo materiale, poi non ci sarà più e non durerà per sempre.

Bisogna imparare che Tutto è Uno, che non siamo separati da chi e cosa ci circonda. Che quello che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi. 
Che se diamo amore, riceviamo amore... perchè siamo donatore e ricevente.
Che se seminiamo odio, riceviamo odio... perchè siamo donatore e ricevente.
Gesù diceva "Ama il prossimo tuo come te stesso".

Dobbiamo fondare le nostre radici nell'anima... e non lasciare che la nostra attenzione sia attirata dal mondo delle illusioni (matrix), dal mondo materiale.
Dobbiamo trascendere la nostra personalità terrena e giungere all'apertura del cuore.
Dobbiamo accordare il nostro cuore e la nostra mente con la grande mente universale e risuonare in un'unica melodia.

Coltivare amore, carità e compassione... è la chiave per superare questa porta, la chiave dell'Amore... la prima grande Legge Universale.

domenica 24 maggio 2009

L'aura astrale

L’aura astrale (o emozionale) è il secondo strato aurico che avvolge il corpo fisico, dopo il corpo eterico.
Si tratta di un campo che trasmette i nostri desideri, difetti e qualità, le nostre emozioni… e perciò non è un campo stabile, ma in continuo mutamento. Si espande a circa 1 metro, 1 metro e mezzo, intorno al corpo fisico. Cambia colore in continuazione secondo l’umore e le emozioni del momento.
Nella fase iniziale di apprendimento della lettura delle aure è difficile percepire il movimento ma si può vedere il “colore prevalente”, la tonalità che caratterizza ogni persona in modo particolare. Tale tonalità non cambia o almeno il suo cambiamento è molto lento ed avviene solo con uno sviluppo personale ed una evoluzione profonda.

sabato 23 maggio 2009

Come fare 30 giorni di... meditazione

"Ho fatto 30 giorni di meditazione ed ogni giorno ho meditato in media per un'ora, per un totale di 31 ore"

Come ho fatto: Ogni mattina appena sveglio, ed ogni sera prima di addormentarmi, ho praticato regolarmente la meditazione a letto. Questo è un momento ideale, fuori dal tran-tran delle attività quotidiane, in un momento di passaggio tra le fasi di veglia e di sonno. Poi tempo permettendo ho inserito dei brevi momenti di richiamo. Mi sono aiutato con il lettore mp3 con registrati suoni che richiamavano le onde alfa e theta (brainwave).

See more progress on: 30 giorni di... meditazione

La Voce del Silenzio

"La voce del silenzio" è uno scritto di Madame Blavatsky, o meglio una traduzione di frammento di un'opera più ampia "Il Libro dei Precetti Aurei".
La voce del silenzio si presenta come una serie di istruzioni pratiche per chi sta sviluppando le proprie capacità ESP affinchè non si perda nella rete delle illusioni della personalità (Matrix). La voce del silenzio significa trascendere Matrix ed entrare in contatto con la voce del superconscio.
Per fare ciò è requisito indispensabile la meditazione per ottenere il controllo sull'inconscio e su tutti i difetti della personalità. Bisogna dominare l'inconscio per accedere al superconscio.
Bisogna comprendere la natura di Matrix, la natura illusoria del nostro mondo materiale e non rimanere abbagliati dai suoi richiami. Tutto questo è passeggero, momentaneo... Non è la ricchezza, il lusso o il sesso che rimangono dopo la morte. Non sono queste le cose più importanti. 
Ma questo non significa rinunciare a vivere, significa semplicemente mantenere il distacco e non lasciarsi coinvolgere troppo nel turbine della vita.

Le tre Aule
Le lezioni si imparano in 3 aule differenti. 
La prima aula (ignoranza) è il piano fisico, il mondo reale o meglio come noi lo vediamo (Matrix). Le lezioni da apprendere riguardano i nostri sensi.
La seconda aula (conoscenza) è il piano astrale, con i suoi mondi meravigliosi e comunque insidiosi... Le lezioni da apprendere riguardano le nostre illusioni.
La terza aula (saggezza) è il piano mentale, oltre la tempesta delle emozioni.

Oltre le tre aule
Oltre i 3 piani si sale ancora al quarto piano, il piano causale, e poi oltre nei tre mondi spirituali più elevati in un crescendo di vibrazioni fino ad udire la voce del silenzio nella fusione con l'Assoluto.

venerdì 22 maggio 2009

Addestrare gli occhi per vedere l'aura

Vedere l'aura con tutti i suoi colori è uno dei miei obiettivi.
Ma partiamo da un assunto fondamentale. Che cosa mi permette di vedere le aure? Gli occhi, il terzo occhio o entrambi?

La risposta non è semplice. Secondo il libro "Il Terzo Occhio" di Rampa Lobsang, non c'è dubbio... la funzione è determinata dal terzo occhio. Ma secondo altre tradizioni le cose non sono così semplici.

Nel Mazdaznan ad esempio la facoltà della chiaroveggenza si sviluppa attraverso la concentrazione per un certo periodo su un punto fisso (tecnica conosciuta come tratak). Anche altre scuole consigliano la concentrazione su un punto o sulla fiamma di una candela accesa.

Questo risveglia il Terzo Occhio? O rende i nostri occhi più sensibili a certe frequenze luminose?

Robert Bruce ci dice che la visione delle aure è determinata dalla sinergia tra Terzo Occhio ed occhi fisici e molti degli esercizi che propone stimolano proprio la sensibilità degli occhi fisici.

Tom Chalko parla invece dello sviluppo degli occhi attraverso l'aumento della loro sensibilità allo spettro fotometrico, ovvero la percezione di lunghezze d'onda luminosa normalmente non visibili. Quindi la visione delle aure dovrebbe essere una funzione perfettamente naturale, ed infatti pare che nei bambini, i cui occhi non sono ancora danneggiati possano vederle con facilità.

L'addestramento degli occhi alla visione delle aure deve passare attraverso tre stadi di apprendimento:
1. la visione periferica
2. la concentrazione su un punto, per rendere gli occhi più sensibili
3. la coordinazione tra gli emisferi cerebrali
Niente di magico quindi, ma pura scienza applicata all'esoterismo.

giovedì 21 maggio 2009

La mente non è il cervello

Dove si trova la mente?
Nel cervello? Nella colonna vertebrale? Nel corpo? 
Nel 2001 a San Pietroburgo, al congresso internazionale "Scienza, Informazione e Spirito" il prof Bunzen presentò una ricerca in cui si dimostrava che la risposta nell'aura kirlian, precedeva di poco l'emissione di onde cerebrali durante un processo decisionale. Il pensiero appariva nell'aura prima di attivare il cervello.
Allora la mente dov'è? Nell'aura?
Io non mi sbilancerei più di tanto, sposando l'idea della Teosofia in cui si dice che la mente è il corpo mentale, o per lo meno è nel corpo mentale.
La mente non è fisica e non emette onde e vibrazioni. Il cervello emette onde e vibrazioni, ma il cervello è solo uno strumento nelle mani della mente. L'attività cerebrale può essere misurata, ma non l'attività mentale. 
La mente fa parte di una dimensione superiore a quella fisica e quindi non misurabile, non oggettiva, ma soggettiva.
Non puoi "contattare" una mente tramite i tuoi sensi fisici, ma puoi farlo tramite la tua mente. Questo contatto avviene ad esempio nella telepatia.
La meditazione è una tecnologia utile per imparare ad usare ed a gestire sempre meglio la propria mente. Le ricerche scientifiche dimostrano infatti che il migliore utilizzo della mente è stato riscontrato con emissione di onde cerebrali alfa e theta... Quindi qualunque tecnica che provochi l'emissione di queste onde è benefica per una migliore gestione della propria mente.
Concludo consigliando il libro del biologo Rupert Sheldrake "La mente estesa".
Sheldrake sostiene nel suo libro che la mente non è nel cervello, ma si estende in "campi mentali" che sono la base per fenomeni come la telepatia o la chiaroveggenza. Attraverso casi ed esperienze l'autore dimostra la sua tesi e propone a sua volta progetti ed esperimenti semplici da applicare 

Meditazione e onde cerebrali

Per imparare la meditazione nel modo più scientifico possibile bisogna fare riferimento alle onde cerebrali. La scienza ha infatti studiato in tempi e luoghi diversi la meditazione in relazione alle onde cerebrali misurate tramite l'elettroencefalogramma.
Tra queste abbiamo le onde:
Beta
Frequenze oltre i 14 Hz. Normalmente fino ai 21Hz si mantiene uno stato di stabilità psicofisica... ma la vibrazione può salire moltissimo fino anche ai 70Hz/s.
Lo stato Beta è associato con il livello esterno di coscienza, lo stato di veglia, associato al mondo fisico ed alla percezione di spazio e tempo, attraverso l'utilizzo dei cinque sensi esteriori (vista, udito, tatto, olfatto e gusto).
Lo stato beta è importantissimo perchè ci permette di vivere nel mondo concreto attraverso le nostre azioni.
Alfa
Frequenze tra 7 e 14 Hz. Intorno ai 10 Hz si ottiene un livello alfa stabile.
Lo stato Alfa è associato al livello interno di coscienza più superficiale, lo stato meditativo. Legato al mondo spirituale, al pensiero, all'intuizione ed ai sensi interiori, qui non esistono più spazio e tempo... è la fine dell'illusione di Matrix.
Vi sono però due strade... una è quella del controllo cosciente attraverso la meditazione (quella di cui stavo parlando) che può dare anche esperienze psichiche (ESP), l'altra è quella dello stato ipnotico in cui si è in balia delle suggestioni esterne (es. di fronte alla televisione, alla radio, al computer).
Lo stato alfa è importantissimo perchè ci permette il pensiero intuitivo, l'introspezione, la creatività, la programmazione mentale e lo sviluppo delle facoltà psichiche (ESP).
Il Silva Mind Control si basa principalmente su tecniche legate al livello alfa.
Theta
Frequenze tra 4 e 7 Hz.
Lo stato Theta è associato al più profondo stato interiore di coscienza, che si crea in stato di profonda meditazione e rilassamento oppure nel sonno. Legato al mondo spirituale ed allo sviluppo delle capacità psichiche.
Lo stato theta viene utilizzato anche per creare anestesia in chirurgia dentale o in parti senza dolore. 
Il Theta Healing si basa principalmente su tecniche legate al livello theta.
Delta
Frequenze tra 0,5 e 4 Hz. 
Lo stato Delta è associato all'incoscienza, al sonno profondo ed all'assenza di attività mentale... il vuoto.

martedì 19 maggio 2009

I sette strati dell'aura

L'aura possiede sette strati che possono essere raggruppati in 3 sezioni: fisica, astrale e spirituale.
La sezione fisica comprende al suo interno il corpo eterico, il corpo emozionale ed il corpo mentale. Questi 3 strati sono legati al nostro corpo fisico ed anche ai 3 chakra basali (o centri inferiori).
Primo chakra (centro fisico inferiore)... legato al corpo eterico
Secondo chakra (centro emozionale inferiore)... legato al corpo emozionale
Terzo chakra (centro mentale inferiore)... legato al corpo mentale
La sezione astrale è data dal piano astrale... legato al quarto chakra, il chakra centrale... il ponte tra il mondo fisico ed il mondo spirituale. L'apertura del cuore, tanto ricercata dagli alchimisti, è proprio la creazione del ponte tra il mondo fisico ed il mondo spirituale.
La sezione spirituale comprende al suo interno... altri tre corpi... il quinto è la perfezione del primo, quindi il centro fisico superiore, il sesto è la perfezione del secondo, quindi il centro emozionale superiore, il settimo è la perfezione del terzo, quindi il centro mentale superiore.
Un buon chiaroveggente può vedere tutti i sette strati, ma normalmente si possono vedere i primi tre strati della sezione fisica, quelli legati al corpo terrestre.

lunedì 18 maggio 2009

La fiamma violetta

Per secoli gli alchimisti hanno cercato di cambiare metalli in oro, o almeno così si crede. In realtà la vera alchimia non era la trasformazione dei metalli ma la trasformazione di se stessi. 
Una delle tecniche tramandateci dagli alchimisti era la meditazione sulla fiamma violetta. La fiamma violetta è una vibrazione energetica che può aiutarti in ogni area della vita: salute fisica ed emotiva, relazioni, spiritualità...
La fiamma e l'essenza della luce spirituale, legata alla libertà, al perdono e alla trasmutazione. il colore viola e sempre stato associato con la spiritualità. Avendo la più alta frequenza nello spettro della luce visibile, il viola è il punto di transizione tra luce visibile e luce non visibile, tra il mondo fisico ed il mondo spirituale.
La luce violetta guarisce e sana i nostri errori del passato... è come una cancellina che elimina gli errori scritti con la penna stilografica. Riesce ad eliminare una parte del nostro debito karmico, un colpo di spugna su ciò che è stato, prima che l'Universo pretenda il rimborso ed il pagamento dei propri debiti.
Abbiamo già visto in passato che i debiti karmici si pagano attraverso le sfighe cosmiche, le malattie, i disastri finanziari ed in generale le sofferenze personali. Oppure si possono fare buone azioni per acquisire credito nella banca del destino.
La tecnologia della fiamma violetta, diffusa dal conte di Saint Germain, ad esempio ci aiuta a guarire dalle malattie causate dal karma, radicate nei nostri corpi astrale e mentale, elimina le memorie negative, i traumi del passato...
Ma come usarla "praticamente"? Esistono diversi modi. Uno di questi consiste nell'entrare nello stato meditativo e poi visualizzare di essere completamente inondati di luce violetta.  Si possono usare la concentrazione e la visualizzazione.
Vediti come circondato da una grande fiamma pulsante che ti purifica bruciando tutte le impurità ed utilizza anche affermazioni del tipo "Sono immerso nella luce violetta". 

Sensi interiori... per migliorare la visualizzazione

La visualizzazione non è solo sinonimo di vedere con la mente, ma anche di sentire con l'udito, con il tatto, il gusto e l'odorato. 
Più che visualizzazione sarebbe corretto chiamarla sensualizzazione... ovvero uso dei sensi interiori. Nella NLP si parla di sensi esteriori (Ve, Ae, Ke, Oe, Ge), dove le lettere maiuscole stanno per Visivo, Auditivo, Kinestesico, Odorato e Gusto e la "e" per esteriore... e di sensi interiori (Vi, Ai, Ki, Oi e Gi).
Ma vediamo qualche esempio per migliorare la nostra meditazione e la nostra visualizzazione quotidiana.
Auditivo
Puoi immaginare di sentire ad esempio immagina di ascoltare la tua canzone preferita che ti risuona nella testa, oppure un eco in montagna o il ticchettare di un picchio, il crepitio del fuoco o lo scroscio della pioggia, un tuono lontano, gli uccelli che cantano in lontananza, un colpo del gong, il bussare ad una porta...
Oppure puoi ascoltare mentalmente il suono di una melodia o di uno strumento musicale.
Kinestesico 
Puoi immaginare di sentire caldo, freddo, pesante, leggero, la tensione, il rilassamento, il formicolio. Oppure puoi muovere una sensazione nel corpo dalla testa fino ai piedi, o in un organo...
Odorato
Puoi immaginare di sentire il profumo di un fiore, o del letame, l'odore di una violetta o del fumo di una sigaretta, l'odore di bruciato o qualunque profumo/puzza, ti possa venire in mente.
Gusto
Puoi immaginare di mangiare qualcosa di gustoso, o di disgustoso, di bere qualcosa di fresco come un'aranciata con ghiaccio o qualcosa di caldo come un the o un caffè... E che ne dici di un bel gelato al limone? Una bella pasta aglio, olio e peperoncino... Una torta al cioccolato ancora calda, appena tirata fuori dal forno? Non ti viene già l'acquolina in bocca? Ecco, questo già è un segno del potere della tua mente... per la tua mente, tutte queste immagini interiori sono reali.
Tutti noi abbiamo un sistema preferenziale, alcuni vedono meglio le immagini, altri sentono meglio i suoni... Ma dobbiamo andare oltre ed addestrare tutti i nostri sensi interiori, per aumentare la nostra concentrazione e le nostre facoltà mentali durante la meditazione e la visualizzazione.
Grazie alla NLP inoltre sappiamo che puntando lo sguardo (ad occhi chiusi) verso l'alto abbiamo accesso con più facilità alle immagini mentali, mentre se lo sguardo rimane sulla linea degli occhi (e delle orecchie) ai suoni mentali, mentre se è puntato verso il basso alle sensazioni.

domenica 17 maggio 2009

Visualizzare meglio

Esistono molte tecniche per imparare la "sottile tecnica" della visualizzazione.
Utilizzando lo schermo mentale, di cui abbiamo parlato in precedenza, è possibile proiettare qualunque immagine. Ma per impararla a vedere chiaramente bisogna fare un po' di esercizio.
Una tecnica molto utile è quella di osservare degli oggetti nel modo più dettagliato possibile (oggetti semplici) e poi proiettare le immagini sul proprio schermo mentale. 
Ad esempio si può osservare un'arancia e poi visualizzarla sullo schermo mentale, nel modo più preciso possibile. La si può osservare da tutti i lati, da sopra, da sotto... nei minimi dettagli, mantenendo l'immagine il più a lungo possibile, come una sorta di esercizio di concentrazione.
Poi piano piano si può iniziare ad alterarne le submodalità... prendiamo il nostro telecomando mentale e rendiamo l'immagine più luminosa, più scura, più colorata, in bianco e nero, più grande, più piccola... cambiamone i colori... e divertiamoci a modificarla in mille modi.

sabato 16 maggio 2009

Meditazione ed osservazione dell'aura

Esistono molte tecniche per imparare a vedere l'aura. Piano piano ne illustrerò alcune... 
Ognuna di queste tecniche ha funzionato per qualcuno, ma la cosa importante non è tanto "quale sarà la mia tecnica?" quanto "praticare, praticare, praticare"... Ogni tecnica darà risultati se applicata sufficientemente a lungo.

Meditazione 
(rilassamento + visualizzazione)
Questa non è proprio una tecnica per vedere l'aura, ma piuttosto una pre-tecnica per "preparare" la mente alla visione delle aure.
Entra in stato alfa di rilassamento, attraverso la tua tecnica meditativa preferita, o semplicemente siediti su una sedia, con la schiena diritta e le mani sulle cosce, respira in modo profondo. 
Dopo qualche minuti visualizza nella tua mente un tuo amico o un tuo famigliare.
Vedi l'immagine più dettagliata e realistica possibile. Visualizza con cura e senza fretta. Ottenuta un'immagine completa, visualizza la persona attorniata da un'aura luminosa. Osserva i colori, senza sceglierli, osserva cosa viene proiettato sul tuo schermo mentale.
Dopo aver eseguito la tecnica un po' di volte, si fa la variazione in "reale"

Osservazione dell'aura
Questa è la tecnica vera e propria suddivisa nelle varie fasi.
1. Poniti di fronte ad una persona (la stessa di prima) e rilassati
2. Quando apri gli occhi, non guardare alla persona direttamente, ma usa la tua visione periferica, cerca di diffondere il più possibile il tuo sguardo che deve abbracciare l'intera persona ed ancora oltre. Guarda oltre la persona, come se lo sguardo puntasse dietro (sul muro o sull'infinito)
3. Cambia il tuo punto focale sulla persona. Focalizzati al centro della sua fronte, sul terzo occhio (sesto chakra), ma mantieni la visione soffice e diffusa
4. Osserva ciò che vedi, intorno alla testa ed intorno al corpo

venerdì 15 maggio 2009

Il metodo Coué e l'autosuggestione

Emile Coué (1857-1926) era un farmacista francese che creò o meglio introdusse un metodo di miglioramento personale basato sull'autosuggestione positiva, ovvero la ripetizioni di frasi particolari, di affermazioni positive, tra cui la più famosa è:

"Ogni giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio"

Il metodo di Coué è molto semplice e prevede:
  • ripetizione di affermazioni positive (Coué riteneva che un'idea che occupa la mente in maniera esclusiva tende a diventare realtà) 
  • in uno stato ipnotico di rilassamento (l'ideale è lo stato meditativo alfa o meglio ancora theta)
  • in assenza di visualizzazione (anche se la visualizzazione aumenta di molto il potere dell'affermazione e pertanto consiglio di utilizzarla)
  • all'inizio o al termine della giornata (quando il ponte conscio-inconscio è molto più forte, ma è possibile farlo in qualunque momento)
Bardon consigliava l'uso di una catenella di perle (o anche la classica corona del rosario) per ripetere affermazioni (positive ed al tempo presente) per un certo numero di volte, senza stare a contare quante volte si ripete, durante la meditazione. Ad ogni ripetizione, si avanza di una perla lungo la corona, creando allo stesso tempo una chiara immagine della cosa come fosse già realizzata. 

giovedì 14 maggio 2009

Newsletter di maggio

La newsletter di maggio è stata inviata a tutti gli iscritti alla mailing list gratuita di Scienza Segreta.

Argomenti del mese:
  1. Il primo livello di Bardon: resoconto
  2. Il cammino di vita di un 1: Napoleone Bonaparte
  3. Vedere l'aura
  4. Le vostre domande
  5. Le mie letture
  6. Ultime dal blog
Per iscriversi inserire il proprio indirizzo email a fondo pagina. Per tutto il mese di maggio invio a tutti quelli che ne fanno richiesta il proprio cammino di vita.

Programmare l'inconscio

Se saliamo su un calesse e vogliamo farci portare da un cavallo non gli diremo "Ciao cavallo, devo essere nel tal posto tra mezz'ora, mettiti pure in marcia, vai avanti e tra un km giri a sinistra..."
Il nostro inconscio è come un animale da traino... (o come l'elefante della figura) e non capisce questo tipo di linguaggio. Questo è uno dei limiti alla connessione di conscio e inconscio... la difficoltà di linguaggio e comunicazione.
Per l'inconscio, ma anche per gli animali e se ci pensiamo bene anche per i bambini, non esiste il concetto di spazio-tempo, almeno non come lo consideriamo noi. Esiste solo il qui ed ora. Esiste solo questo posto in questo momento.
Assodato questo, capiamo facilmente che la chiave dell'autoipnosi o autosuggestione o uso delle affermazioni è comunicare in modo chiaro e preciso. Come?

1. Usa il tempo presente.
Bisogna dire "io smetto di mangiarmi le unghie" e non "io smetterò di mangiarmi le unghie"... L'inconscio vuole comandi precisi ed attuabili immediatamente.
Oppure "il desiderio di mangiarmi le unghie sparisce"

2. Usa affermazioni positive
Non è corretto dire "non devo più mangiarmi le unghie"... perchè l'inconscio capisce "devo mangiare le unghie". Se ti dico non pensare ad un grasso gatto rosa con gli occhiali da sole, su un monopattino verde, che si mangia una banana... a che cosa hai pensato? Sei riuscito a non pensare al gatto?

Il miglior momento per meditare e quindi per comunicare con il proprio inconscio è immediatamente prima di dormire o immediatamente dopo il risveglio quando il conscio cede il posto di comando all'inconscio o viceversa. In quel momento il collegamento è più facile perchè sfrutta il ciclo naturale.
Pensare alle preoccupazioni, ai problemi, alle malattie prima di dormire... è un ottimo modo per inviare questo messaggio all'inconscio, per spaventare l'animale che farà sicuramente dei casini.
Invece pensare in modo positivo ai propri obiettivi (ad esempio vedere le aure, o fare viaggi astrali o guarire da un disturbo), o anche fare una lettura edificante prima di dormire è un ottimo modo per attivare i giusti comandi, le giuste comunicazioni.

L'unione di conscio e inconscio

La meditazione è uno strumento indispensabile per unire conscio e inconscio ed accedere quindi al supeconscio, alla grande mente universale.
Secondo Bardon, il conscio è situata nel cervello, mentre l'inconscio nel cervelletto (parte posteriore della testa), secondo altri sistemi il primo fa riferimento all'emisfero sinistro, il secondo all'emisfero destro. Ma a noi, poco importa, non credo sezioneremo mai un cervello...
Altre tradizioni considerano il conscio come cocchiere e l'inconscio come cavallo... Altri considerano l'inconscio come l'animale interiore... Sono tutti solo esempi utili nel descrivere un concetto... scegliamo quelli che preferiamo e buttiamo tutti gli altri.... altrimenti avremo solo confusione.
Una buona metafora secondo me è proprio quella del cocchiere e del cavallo. Il conscio deve imparare a guidare ed a gestire il cavallo per fare in modo che vada dove vuole lui. Il cavallo è guidato dai suoi istinti e dalle sue passioni... ma se non è domato correttamente può combinare ben poca cosa.
Possiamo considerare conscio e inconscio come due facce della stessa medaglia, o come i due poli di una stessa batteria... Per usare al meglio il nostro potenziale umano (e sovrumano) dobbiamo imparare ad usare entrambi in modo corretto e coordinato. E questo è quello che veramente ci interessa.

lunedì 11 maggio 2009

Pregare è meditare

Per cambiare il mondo con la visualizzazione bisogna fare pratica... molta pratica.
Ma piano piano si iniziano a vedere le prime coincidenze... poi le seconde, le terze e così via.
Dopo aver imparato a raggiungere uno stato meditativo profondo si può iniziare a visualizzare ciò che si desidera... meglio se non in modo egoistico, ma per il bene di tutti. Si creano immagini positive e potenti, grandi e luminose, di impatto per la nostra mente. Si ripetono frasi ed affermazioni potenti e positive che entrano direttamente nel nostro inconscio che si riprogramma per cercare le coincidenze, proprio come una radio cerca di sintonizzarsi sulle stazioni corrette.
Non sbaglio se dico anche che questo è il metodo corretto per pregare. La preghiera non si discosta molto da quanto scritto sopra. Non servere recitare parole a vuoto... ma entrare in uno stato profondo e parlare con il cuore, visualizzare ciò che si chiede... sentirlo già qui ed ora... Poi ringraziare e tornare alla vita di tutti i giorni.
Non è difficile, ma ci vuole un po' di pratica. Provaci... è divertente vedere le strane coincidenze che diventano sempre più numerose. 

domenica 10 maggio 2009

La magia dell'acqua

Continuando nello studio del primo livello del libro di Bardon... troviamo ancora la contrapposizione fuoco e acqua. I due elementi che rappresentano espansione e contrazione, ma anche elettricità e magnetismo.
E ricordo che la nostra aura è un campo elettro-magnetico. Quindi anche l'acqua fa la sua parte nella "brillantezza" della nostra aura.
La forza di contrazione e attrazione ed il magnetismo sono governati dall'elemento acqua, che ha il potere di essere magnetizzata o caricata di ki (energia eterica). 
Ma come funziona questo processo? Come fare per magnetizzare l'acqua?

venerdì 8 maggio 2009

Perchè imparare a vedere l'aura?

Perchè mai dovremmo imparare a vedere l'aura?
Dedicare tempo ed energie per questa cosa così stupida... che cosa me ne faccio poi?
Questo post è dedicato ai motivi per cui è bene imparare a vedere l'aura. Sperando che sia di motivazione per tutti i miei lettori per lo studio e la pratica.

1. Conoscere il pensiero delle persone
2. Conoscere se le persone ci mentono
3. Conoscere il livello spirituale di una persona, soprattutto se si propone come leader spirituale... o politico
4. Conoscere le vere intenzioni di una persona, se ti vuole veramente aiutare o vuole solo i tuoi soldi
5. Conoscere la salute del corpo... scoprire se ci sono disturbi latenti non ancora manifestati sul piano fisico... e modificare consapevolmente la tua aura per guarire (prima ancora di ammalarti)
6. Imparare a gestire i propri pensieri... che diventano facilmente visibili per chi vede le aure
7. Migliorare la propria emanazione elettromagnetica
8. Rendere il mondo un posto migliore

Aura e aureola

I maestri spirituali, Gesù, Buddha, i santi, sono sempre stati dipinti con un'aureola dorata intorno alla testa. 
Ma esistono anche immagini disegnate nelle caverne dagli uomini della preistoria che mostrano l'aureola!!! 
L'uomo ha sempre avuto questa possibilità innata di vedere le aure (che non è altro che un'emanazione elettromagnetica dell'organismo), come credo fermamente che anche gli animali le percepiscano. Per questo i cani amano certe persone e si allontanano da altre... Per questo i gatti a volte ci sembrano un po' schizzati!!
Certo se rifiutiamo in blocco l'idea dell'aura non la vedremo mai... se adottiamo fin da subito la CICAP-mentalità nel "dimostrare che non è possibile" anzichè dimostrare che lo è... non avremo mai successo. Ma quando ti eserciti e la vedi... non hai più bisogno di credere a nessuno.
L'emanazione energetica dell'aura è mutevole e non statica, ma non per fattori esterni, semplicemente per fattori interni, legati all'attività dell'organismo (uomo, animale o pianta) che la emette. 
L'aura degli oggetti non viventi (pietre, cristalli, oggetti, acqua) esiste, ma è statica. Può però essere cambiata e quindi "caricata" in modo consapevole da una persona.

giovedì 7 maggio 2009

Visualizzazione creativa

Cambia la tua realtà con la visualizzazione creativa
Dopo 14 giorni di meditazione passiva in cui ho rilassato corpo, emozioni e mente... inizio ad utilizzare anche la meditazione attiva in cui intervengo direttamente, con una sorta di programmazione, sul mio stato alfa, proprio come avviene nella visualizzazione creativa o nell'autoipnosi.
Ci sono alcuni obiettivi da raggiungere e lavorandoci sopra nello stato meditativo probabilmente il mio compito diventa più facile e semplice. Per ora inizio ad utilizzare al meglio la tecnica della visualizzazione creativa, cercando di "vedere" sempre meglio con l'occhio della mente, le immagini che creo o che ricordo, poi proseguirò con la programmazione del mio computer cerebrale. Devo imparare ad usare i miei sensi interiori, la mia capacità di percepire nella visualizzazione creativa.
Per favorire la visualizzazione e quindi la creazione di immagini visive seguo ciò che mi insegna l'NLP con lo studio dei movimenti oculari. 
In poche parole (ma soprattutto utili):
  • se il mio sguardo è puntato verso l'alto ho accesso con maggiore facilità alle immagini (V)
  • se il mio sguardo è diritto o laterale, ho accesso con maggiore facilità all'audio (A)
  • se il mio sguardo è verso il basso, ho accesso con maggiore facilità alle sensazioni (K)
Quindi nella visualizzazione devo spostare il focus dei miei occhi verso l'alto, di circa 20°, come se guardassi una televisione posta sopra al livello dei miei occhi a circa 2 metri di distanza.

martedì 5 maggio 2009

Il cammino di vita di un 3

Continua la serie di post sulla numerologia, come scienza pratica.
Abbiamo visto nei post precedenti, come si calcola il numero del cammino della vita, ovvero il numero che determina le lezioni che dovremo apprendere in questa vita e quindi il nostro scopo di vita, la nostra missione.
Avendo calcolato il numero di vita di Berlusconi, andiamo avanti, vedendo cosa ci dice la numerologia. Quali sono state le lezioni che ha dovuto/deve imparare?
***
Il 3 rappresenta l'espressione personale. Deve imparare quindi ad esprimere se stesso in ogni modo, idealmente in modo creativo. Ha buone capacità comunicative e si trova bene con le persone, è un affascinatore per il suo entusiasmo e la gioia di vivere.
Deve imparare a dare se stesso, liberamente.
Deve coltivare contatti sociali ed essere il benvenuto nelle riunioni e nei gruppi.
Deve essere un valoroso, per portare un po' di luce nell'oscurità, deve essere un esempio per gli altri. 
Deve imparare ad esprimere se stesso attraverso l'arte, la bellezza, gli amici e la felicità.
Incontra le sue opportunità nel lato leggero della vita, mescola
ndosi nella società e occupandosi di cose piacevoli. Le opportunità possono venire anche attraverso l'espressione artistica.
Deve utilizzare ogni occasione per usare la parola, sia parlando, sia cantando e sia scrivendo.
L'attrazione del 3 è sugli individui e sulle masse. 
Il suo elemento è il fuoco, la sua direzione il nord, il colore è il giallo.
***
Commento:
Evidentemente Berlusconi ha camminato attraverso il sentiero dell'espressione personale
Nella sua vita è riuscito ad esprimersi in diversi modi. Indipendentemente da chi lo apprezza o da chi lo odia. Ha sicuramente buone capacità comunicative e mediatiche. Riesce a trascinare le masse, trasmette il suo entusiasmo (a chi lo vota, sicuramente) e la sua gioia di vivere (a volta anche con barzellette fuori luogo).
Ha coltivato grandi contatti sociali, è diventato un grande imprenditore, fondando il gruppo Mediaset e tutto quanto gira intorno... un grande politico, tanto che è dopo aver fondato un partito (anche qui espressione di se stesso), si è candidato premier, accentrando tutto su di sè.  
Ha dato un po' di speranza a molti italiani... quelli che lo hanno votato... perchè per loro è un esempio... un uomo diventato un ricco imprenditore, un grande personaggio famoso in tutto il mondo.
Ha incontrato le sue opportunità nel lato leggero della vita... nella televisione privata, nell'editoria... 
L'attrazione di Berlusconi è stata sulle masse... che lo hanno seguito. Mi sembra proprio che il 3 gli calzi a pennello. 

lunedì 4 maggio 2009

Il Terzo Occhio

Il Terzo Occhio o Ajna Chakra è conosciuto anche come occhio interno o sesto chakra, situato in mezzo alle sopracciglia, di poco sopra al punto fra radice del naso e sopracciglia.
Aprire il terzo occhio significa ottenere la facoltà della chiaroveggenza, la possibilità di vedere "cose che gli altri non riescono a vedere", ad esempio le aure, ma anche visioni e precognizione. Significa aprire la porta tra i piani superiori di una consapevolezza superiore.
Se partiamo dall'assunto che noi siamo spiriti incarnati in un corpo per poter vivere in questa dimensione così densa, per imparare qualcosa, allora aprire il terzo occhio significa riprendere il contatto con la nostra vera realtà.
Il terzo occhio è legato alla ghiandola pineale che la scienza medica considera un occhio atrofizzato. Ma la Scienza Segreta sa che questo occhio non è atrofizzato, ma aspetta solo di essere risvegliato. Questo occhio non subisce nè evoluzione nè involuzione... è lì che aspetta di essere risvegliato, come il genio della lampada.
Un metodo per risvegliare il terzo occhio è la meditazione... ad occhi aperti, occorre raggiungere uno stato alterato della mente, mantenendo la percezione visiva. Ad esempio è possibile meditare fissando la fiamma di una candela, una tecnica chiamata tratak, oppure fare l'esercizio del primo arcano maggiore del mazdaznan... o molte molte altre che vedremo in seguito

Meditare per il bene di tutti

La meditazione è uno strumento fantastico per migliorare la propria vita, in ogni settore: spiritualità, salute, relazioni ed anche negli affari. 
Con la meditazione rendiamo i nostri obiettivi raggiungibili, otteniamo una mano da forze più grandi di noi a cui possiamo accedere facilmente. Ma non dobbiamo essere egoisti e nemmeno cercare di prevalere sugli altri.
Con grandi poteri arrivano grandi responsabilità. E per poter usare con successo le nostre facoltà, dobbiamo migliorare non solo la nostra vita ma anche di chi ci sta intorno, vicino o lontano. 
Perchè, dato che tutto è uno... gli altri sono parte di noi e noi siamo parte degli altri. Se danneggiamo gli altri, danneggiamo noi stessi, se facciamo del bene agli altri, facciamo del bene a noi stessi.
Se lavoriamo per rendere il nostro mondo ogni giorno migliore, sarà più facile attingere alle forze nascoste dentro di noi, sarà più facile essere aiutati nel nostro progresso spirituale (e materiale, poichè non c'è differenza... la materialità è solo uno stato più denso della spiritualità).
Se aiutiamo gli altri, aiutiamo noi stessi. Più persone ne beneficiano e meglio sarà per noi. Questo vale anche nella nostra professione... in tutto.
Se desideriamo qualcosa e questo qualcosa non è solamente egoistico, ma può cambiare la vita di altre persone, allora sarà più facile per noi ottenerlo, sarà più facile per noi smuovere grandi energie e collegarci direttamente ai piani alti... e i managers dell'Universo saranno disponibili a concederci una nuova opportunità.

sabato 2 maggio 2009

Meditazione ipnotica

Continua il mio addestramento nel controllo della mente attraverso la meditazione. Nono giorno di pratica con 3 lunghi rilassamenti da 25’ e, poi stasera prima di dormire, ne farò ancora uno da 15’.
Ancora lacrimazioni dagli occhi, vibrazioni, sensazione di pesantezza ed un miglioramento temporaneo della vista dopo la seduta meditativa.
Lunghi rilassamenti, lunghe visualizzazioni, lunghe sedute di autoipnosi. Perché la meditazione è fondamentalmente una forma di autoipnosi, in cui ci si focalizza completamente su qualcosa, in cui si guida la mente in un processo dinamico di apprendimento di nuovi modelli e di nuovi comportamenti… ma diversamente dall’ipnosi si acquisisce un maggior controllo su se stessi.
Come nell’ipnosi un buon metodo per ottenere uno stato sempre più profondo è quello di contare all’inverso… per quanto si vuole… alcuni consigliano da 100 a 1, altri da 20 o da 10. L’importante è dare alla mente una strada da seguire, seguirla con attenzione e dare i giusti comandi… per programmare quel fantastico computer che è il nostro cervello.

Vedere l'aura in 30 giorni

Oltre ai miei 30 giorni di meditazione, sono partito anche con i 30 giorni di addestramento per vedere l’aura. L’obiettivo è di arrivare a percepire l’aura astrale, quella colorata, perché già in passato ho imparato a vedere l’aura eterica attraverso la visione diffusa. Quindi… primo giorno

LA MIA AURA
Riesco facilmente a percepire il corpo eterico… abbastanza espansa, circa sui 3 cm di colore biancastro… posso allargare la visione a gran parte del corpo.
Unendo le mani e separandole riesco a vedere i filamenti eterici… ed anche i collegamenti fra le dita. Ma non riesco ancora a vedere i colori.

AURA DEGLI ALTRI
Vedo anche qui il contorno, piuttosto chiaramente, in tutto il corpo, più facilmente intorno alla testa (l’aureola?)... anche ieri sera in pizzeria, potevo vedere le aure di tutti… anche degli animali… Ma anche qui non riesco ancora a vedere i colori… Ho iniziato anche a provare il metodo di osservazione, suggerito da Robert Bruce, per individuare l’aura colorata emessa dai colori rosso (aura verde) e blu (aura gialla)

venerdì 1 maggio 2009

I colori dell'aura

L'aura è la parte più facilmente visibile dei sistemi energetici di ogni corpo fisico.
Ogni corpo fisico, esatto... anche quelli non animati. Una pietra, ad esempio, possiede un'aura, anche se questa può apparire limitata ed insignificante rispetto alle aure degli esseri viventi e dell'uomo in particolare.
L'aura è semplicemente una vibrazione... quindi ogni corpo emette una vibrazione, una radiazione, intorno a sè. 
Anche i colori, essendo prodotti da una particolare lunghezza d'onda, possiedono una propria aura, che normalmente è il colore complementare. 
Robert Bruce consiglia proprio di iniziare dai colori per cominciare a percepire l'aura, in quanto emettono una vibrazione forte e monocromatica. Ad esempio il blu possiede un'aura giallo-arancio, il rosso un'aura verde e così via. Proprio rosso e blu sono i due colori consigliati per sviluppare la propria sensibilità ai colori dell'aura.
Ovviamente imparare a rilassarsi ed a meditare facilita di molto l'addestramento.

Onde alfa e frequenze cerebrali

L’obiettivo dei miei 30 giorni di meditazione è quello di imparare ad abbassare consapevolmente le mie frequenze cerebrali. Un po’ come una di quelle vecchie radio in cui si girava la manopola per trovare la stazione giusta.
Voglio imparare a sintonizzare il mio cervello sulla stazione giusta, diminuire la frequenza di vibrazione dai 7 ai 14 Hz/s, il classico livello alfa, imparare a scendere, rimanendo cosciente anche sotto i 4 Hz, fino al livello theta e poter gestire così al massimo le mie facoltà mentali.
Meditare per me significa aumentare il controllo delle mie facoltà mentali, entrando in un’area normalmente gestita dall’inconscio… e dare la direzione che voglio… in modo consapevole.

***

Ottavo giorno
Ieri sera ho concluso la giornata con 30’ di meditazione. 
Stamattina ho iniziato con 45’ di meditazione con brainwave (una specie di ronzio che ricalca le onde cerebrali, ascoltabile con il lettore mp3)... rilassamento molto profondo, con scatti muscolari, tipi del rilassamento… ad un certo punto sentivo chiaramente il cuore pulsare e la risposta nelle estremità… un po’ come tutto il corpo fosse un grande cuore… Altre sensazioni, pesantezza, calore e vibrazione in tutto il corpo.
Nella mattina un’altra meditazione da 15’, seguita da altri 15’ prima di pranzo ed altri 15’ nel pomeriggio. Altri sintomi sono lacrimazioni agli occhi, sbadigli, scatti muscolari, grande lucidità legata a pesantezza ed immobilità, sensazione come di pressione ai lati degli occhi.

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